ESPERIENZE RACCONTATE. La classificazione del rischio sismico nelle costruzioni e il “Sismabonus”

Corso Lione, 24, 10141 Torino TO, Italia (0)
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mercoledì 28 marzo, inizio ore 16.00
sala multimediale del Collegio Universitario Einaudi, c.so Lione 24 Torino
L’Ordine degli Architetti riconosce n.3 crediti formativi per la partecipazione all’evento.
Quote di partecipazione: euro 10
Soci e Amici della SIAT: ingresso gratuito

Relatore: ing. Francesco Biasioli

Nel 2017 sono state pubblicate le  Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, riprese anche nella nuova edizione delle Norme Tecniche in corso di pubblicazione.

Tale classificazione apre prospettive molto interessanti. L’effetto più significativo si avrà in termini di prevenzione e, di conseguenza, di riduzione del rischio sismico –  una classe sismica identificata in modo comprensibile, che consenta una lettura semplice del rischio potenziale a cui è soggetto un edificio e le persone che lo occupano è il primo passo per ogni decisione informata. L’assegnazione di una data classe di rischio influirà sul valore economico di un edificio: è ipotizzabile infatti che in futuro l’attestazione di rischio della costruzione venga inserito nell’atto di compravendita e nelle clausole assicurative dell’immobile.

Per la valutazione preliminare della Classe di Rischio delle costruzioni in muratura può essere utilizzato un metodo “semplificato” legato a una valutazione qualitativa della costruzione. La finalità è fornire un metodo speditivo per intervenire in tutte le situazioni che mostrano criticità e rischi per le persone. In parallelo sono disponibili indicazioni anche per le costruzioni in calcestruzzo armato e per le costruzioni assimilabili a capannoni industriali, in particolare sugli interventi necessari a garantire un miglioramento della Classe di Rischio, senza alcuna valutazione preventiva della Classe di partenza.

Altrettanto fondamentale è l’applicazione del “Sismabonus”, gli incentivi fiscali previsti dalla Legge di Stabilità che consente detrazioni fino all’85% della spesa sostenuta sugli interventi di messa in sicurezza delle costruzioni. L’impatto sul mercato è notevole: sono circa 6.000 i comuni italiani dove è possibile beneficiare degli incentivi fiscali, in Piemonte, esclusa Torino, sono interessati numerosi comuni della Città Metropolitana.,

Nel corso dell’incontro verranno approfonditi i metodi di valutazione della classe di rischio, e descritti casi pratici di applicazione del Sismabonus.